Post 3 trade-off: le scelte della vita

Dopo due post introduttivi è ora di iniziare!
In economia esistono dieci principi fondamentali da cui credo sia utile partire ; ma tranquilli, di questi ne vedremo solo alcuni.
Il primo principio recita: gli individui effettuano dei trade-off.
Che significa !? Semplicemente che ognuno di noi nella vita effettua delle scelte in base alle varie alternative che si trova davanti. Semplice, vero??? La nostra vita é costellata di trade- off se ben ci pensate. Ogni secondo siamo chiamati a fare delle scelte alcune molto semplici che non influenzeranno la nostra vita ( ne sono un esempio il trade-off se comprare una marca di lavatrice piuttosto che un’altra, se mangiare una fetta di torta oppure un biscotto e così via) mentre altre potrebbero modificarne il decorso (decidere insieme al proprio partner di avere un figlio o meno, accettare una proposta lavorativa piuttosto di un’altra, fare o meno l’università ecc). Nella nostra vita facciamo migliaia di scelte che derivano dall’ analisi di migliaia di migliaia di alternative possibili che vengono via via scartate fino a quando ne non resta che una sola. Non solo: le nostre scelte inevitabilmente andranno ad influenzare i trade off di altre persone creando quindi una enorme ed intricata ragnatela di alternative, scelte e possibilità che coinvolgeranno voi e chi vi sta intorno ( a meno che, ovviamente , non siate degli eremiti e chi almeno una volta nella sua vita non ha desiderato di esserlo??!!!). Ogni scelta che facciamo influenzerà in modo più o meno importante quello che accadrà dopo attraverso una relazione di causa-effetto. Fin qui tutto semplice: il primo principio altro non ci dice che se ci sono due o più alternative opposte è necessario per forza effettuare un trade-off. Fare una scelta, giusta o sbagliata che sia ma scegliere. In ogni singola giornata con quanti trade-off vi scontrate? Decine forse qualche centinaia al giorno. Molti di più di quante possiate credere. Un esempio ? Se state leggendo questo articolo avete appena realizzato un trade-off: probabilmente avevate diverse alternative quali guardare la televisione , dormire, fare una doccia ma avete scelto me (mi piace!!). Questo principio peró non ci dice nulla di più. Ma come e con quale criterio prendiamo le nostre decisioni? Per rispondere a questa domanda ci aiutano altri principi.
Secondo principio dell’economia: individuare e valutare il costo- opportunità.
Quindi? Valutare il costo- opportunità significa che effettuiamo le nostre scelte sulla base di quanto siamo disposti a rinunciare per poter ottenere qualcosa ( pur di leggere il blog sono pronto a rinunciare a fare le faccende domestiche, pur di seguire un corso di studi all’università rinuncio a lavorare). Tutte le volte che siamo di fronte a dei trade- off facciamo sempre un’analisi del costo-opportunità. Il nostro cervello compie una rapidissima analisi di tutte le alternative e ci aiuta a scegliere quale scartare, quindi a quale rinunciare. È come prendere un foglio per scriverci sopra i pro e i contro (per meglio dire i costi/ benefici usando il gergo tecnico). Ora: nella vostra vita quante volte avete scritto pro e contro su un foglio?? Qualche volta, o forse mai ma questo non significa che non facciate una valutazione del costo opportunità; la facciamo sempre e nella maggior parte dei casi senza nemmeno rendercene troppo conto. Vi faccio un esempio quotidiano che vi sarà sicuramente capitato: siete in macchina e dovete andare al lavoro, é mattino e piove. Ovviamente in città c’è traffico e vi ritrovate imbottigliati. Classico, no? Il primo pensiero é :”devo cambiare strada”. Mentalmente individuate i vari percorsi alternativi e a quel punto dovete scegliere quale prendere. In un secondo dovete vagliare tutte le varie possibilità in quanto tutti le strade possono essere insidiose. A quale rinunciare ? Rischiare e scegliere il percorso più corto o quello più lungo ma non per questo senza rischi? Non c’é una risposta giusta a priori perché ognuno di noi utilizzerà il criterio del costo- opportunità. Nel caso che vi ho appena riportato la rinuncia ad una strada piuttosto che all’ altra più di tanto non influenzerà la vostra vita se non per il fatto che quel giorno potreste arrivare terribilmente in ritardo. In questo caso non è però così semplice quantificare il “ costo” nell’aver rinunciato ad una strada per sceglierne un’ altra. Vi riporto quindi il classico esempio che solitamente viene proposto nei manuali di economia. Devo andare a Milano da Mantova ( città in cui vivo da ormai 30 anni e più) e ho due possibilità : andare in macchina o in treno. Proviamo a valutarli insieme. Il viaggio in treno costa €15 ma sono obbligata ad accettare gli orari mentre il viaggio in auto costerà €40 ma ovviamente permette di realizzare degli spostamenti in totale autonomia. Se guardiamo il costo opportunità in termini meramente quantitativi ed economici in gioco è già bello che fatto. Sceglieremo il treno. Ma se ci fossero altri fattori che giocassero un ruolo fondamentale (ad esempio potrei aver paura del treno o non tollerare le continue soste e così via ?? ) Pensiamo adesso all’ analisi del costo opportunità nelle grandi ed importanti scelte della vostra vita!!! Fare o meno l’ università ad esempio, può portare ad importanti ripercussioni sulla vostra vita futura per cui l’analisi del costo opportunità tra le diverse alternative diventa fondamentale. Oserei dire indispensabile. Di solito, la valutazione del costo opportunità di quali alternative scartare avviene in modo razionale e conscio; una scelta sempre razionale e quindi sempre perfetta. In un mondo ideale sarebbe proprio cosi. Se avessimo tutte le informazioni necessarie per poter fare la scelta più giusta per noi ( ma come vedremo non potrà essere così perchè ciascuno di noi agisce sulla base di asimmetrie informative cioè non potremo mai avere tutte le informazioni che ci servono )saremmo sempre in grado di scegliere senza alcun errore. La nostra vita sarebbe perfetta e le cose andrebbero esattamente nella direzione che vogliamo. Ma sappiamo bene che questo non è possibile in quanto non siamo solo cervello ma ben altro e molto di più. Siamo cuore, psiche, pancia. E a questo punto il secondo principio ci sta un po’ stretto, vero ?? Dobbiamo per forza aggiungere un altro pezzetto. Ma per questo post ho già messo troppa carne al fuoco!
Alla prossima settimana e buona riflessione a tutti!

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Mamma, infermiera e da qualche giorno una blogger dilettante. Cosa ne uscirà con queste premesse? Spero qualcosa di nuovo ed originale

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